Posted by manager on mar 31, 2012 in Blog | 0 comments
Le ultime conclusioni dell’Organizzazione Mondiale del Commercio denotano come le questioni agricole mondiali tendano sempre più ad essere affrontate globalmente. tali conclusioni, come noto, presentano sia Opportunità che Minacce per i sistemi agricoli dei paesi europei ( e quindi anche per tutto il sistema wine&food) che, anche se non nel brevissimo termine, potranno modificare progressivamente i “term of trade” nei sistemi competitivi delle agricolture dei paesi europei col resto del mondo.
Possiamo considerare tra le Opportunità:
Ingresso della Cina nel WTO, con le grandi potenzialità di sviluppo per alcuni prodotti, tra cui il vino
Estensione della tutela DOC/DOP e anche DOT (denominazione di origine territoriale) per i prodotti tipici o comunque “ad alta valenza territoriale”
Mentre tra le Minacce:
Maggiore apertura all’export di paesi in via di sviluppo
Accellerazione della riduzione delle politiche di supporto e sostegno alle agricolture dei paesi europei
Se guardiamo poi a realtà più “regionali”, vediamo come la tendenza di fondo sia verso la creazione – certo sempre faticosa e non priva di aspri confronti di posizioni – di intese sovranazionali.
Nella nostra realtà europea possiamo osservare come il nuovo corso della PAC, rappresenta in realtà il tentativo di passare ad una visione globale e relativamente coordinata dell’agricoltura dei principali paesi europei, andando verso il superamento di particolarismi nazionali, per quanto comprensibili e per certi versi legittimi. Ciò con particolare riferimento al legame tra agricoltura, ambiente, turismo sostenibile, le nuove ed imprescindibili frontiere dello sviluppo delle agricolture europee.
Altre realtà “regionali” mostrano tendenze relativamente analoghe: ad esempio la compattazione crescente delle economie dei paesi del Nord america nell’alleanza costituita sotto la leadership USA: la North American Free Trade Zone, così come, seppur con uno sviluppo più lento la “Cono Sur” in America Latina, che vede il riavvicinarsi di alcuni aspetti delle politiche agricole di alcuni paesi con non trascurabili ripercussioni sulle economie vitivinicole e olivicole di tali paesi e sulle loro potenzialità di esportazione.
read more
Posted by manager on feb 20, 2012 in Blog | 0 comments
La filiera vitivinicola può essere scomposta in quattro processi principali:
1. Produzione delle uve
Questo processo prevede tutte le fasi che vanno da un probabile impianto del vigneto alla gestione agronomica annuale che l’azienda effettua fino alla raccolta delle uve a maturazione avvenuta e successiva consegna delle materie prime al centro di vinificazione.
2. Centro di vinificazione
Questo processo prevede il conferimento delle uve al centro di vinificazione per l’ottenimento prima di mosti e successivamente alla produzione di vini.
3. Centro di condizionamento
E’ più corretto parlare di centro di condizionamento anziché di imbottigliamento in quanto non è detto che il vino prodotto esca soltanto in bottiglie, esso può essere venduto in dame, in cisterne o al dettaglio sfuso.
In questa fase si ha la costituzione dei blend per ottenere la tipologia di vino desiderato oppure l’invecchiamento in barriques. Il prodotto viene successivamente confezionato, etichettato e stoccato, pronto per essere venduto.
4. Centro di distribuzione
E’ la fase in cui il prodotto viene venduto al cliente finale che può essere il singolo consumatore oppure la grande distribuzione.
Questi processi, nelle realtà più semplici, possono far riferimento ad un solo operatore (filiera corta), mentre nelle realtà più complesse anche a quattro operatori diversi. Per identificare le fasi potenzialmente “pericolose” per la salute del consumatore e sottoporre tali pericoli ad un “sistema di prevenzione documentato” deve essere considerata sia la gravità dei danni, che tali pericoli potrebbero provocare, sia la probabilità che tali contaminazioni possano realmente insorgere.
Di seguito vengono collocate le singole fasi di lavorazione dell’intero processo produttivo nelle diverse strutture che nelle realtà di “Filiera Corta” si concentrano tutte nei locali dell’azienda stessa.
read more
Posted by manager on feb 1, 2012 in Blog | 0 comments
Aspetti Introduttivi
Quando ci si occupa della comunicazione di un’organizzazione, azienda produttiva o di servizi, bisogna avere la consapevolezza che la sua immagine è un “prodotto complesso” che risponde ad alcune regole che di seguito vengono esposte, in sintesi.
- Si comunica “comunque”: l’immagine è un prodotto necessario dell’attività dell’azienda
- Il Cliente (e l’ambiente/mercato di riferimento) comunica “sempre”
Non si può non comunicare.
Il problema è quindi come ampliare la gestione consapevole e programmata dell’immagine aziendale rispetto a quella meno consapevol o meno esplicitazionte programmata. Colorallio: la politica di comunicazione è un problema del vertice dell’azienda, non è delegabile, se non per la parte tecnica.
read more
Posted by manager on gen 26, 2012 in Blog | 0 comments
Diventa allora essenziale completare il prodotto base creando progressivi livelli di valore aggiunto che possano rendere sempre più differenziante la propria offerta nel sistema competitivo di riferimento. Ciò comporta un crescente livello di creatività aziendale nel costruire un mix sempre più innovativo e differenziante di prodotto/servizio, di elementi centrali ed elementi periferici.
read more
Posted by manager on gen 19, 2012 in Blog | 0 comments
Ricollegandoci all’articolo sulla segmentazione del mercato, su cui torneremo in futuro, andiamo ora ad analizzare alcune caratteristiche dei servizi.
Una breve panoramica iniziale:
- ogni servizio è immateriale
- è un’attività più che un oggetto: un servizio si eroga e non si produce
- erogazione e utilizzo sono attività che si svolgono spesso insieme
- spesso vi è un coinvolgimento diretto del cliente/utente
Queste caratteristiche dei servizi rendono il contesto commerciale ed i rapporti con la clientela delle aziende che svolgono anche (o solo) attività di servizio fondamentalmente differenti da quelli delle organizzazioni produttrici solo di oggetti e bene in senso stretto.
read more
Posted by manager on gen 6, 2012 in Blog | 0 comments
Il progetto iQuality ha l’obiettivo di studiare con moderne tecnologie gli effetti delle variazioni dei vari fattori (temperatura, umidità, vibrazioni etc.) sui prodotti finiti durante il trasporto e fornire un piano di soluzioni alle aziende. Rispondiamo efficacemente, e con costi molto contenuti, alla richiesta delle aziende di conoscere se il prodotto a destinazione ha mantenuto i requisiti qualitativi, organolettici, chimici e fisici grazie a tecnologie innovative sviluppate ad hoc.
read more